NUOVA PROMOZIONE OMNIA SELECTION 2026 - Scaricala ora →
Home > Blog > Oltre il cobot: simulazione, software e assistenza per la robotica collaborativa
Portare un robot collaborativo in produzione non significa soltanto scegliere una macchina. Significa capire dove l’automazione possa generare valore, verificare la fattibilità dell’applicazione, sviluppare le funzionalità necessarie e accompagnare chi dovrà utilizzarla.
È questo il percorso raccontato dal team Homberger nelle quattro videointerviste realizzate da Industria Italiana: un approfondimento sulle competenze e sui servizi che collegano la tecnologia robotica alle esigenze delle imprese manifatturiere.
Dallo studio di fattibilità alla simulazione, dallo sviluppo software all’assistenza, emerge un approccio che guarda all’intero ciclo di vita dell’applicazione, coinvolgendo la rete di integratori nella realizzazione delle soluzioni.
Le esigenze di una piccola o media impresa non sono sempre sovrapponibili a quelle di un grande costruttore. Lotti variabili e produzioni che cambiano richiedono soluzioni capaci di adattarsi al processo, con investimenti coerenti con gli obiettivi aziendali.
Come spiega Roberto Ancona, Technical Service Manager di Homberger, la robotica collaborativa può rispondere proprio a queste esigenze di flessibilità. Il punto di partenza, tuttavia, non è introdurre un robot a prescindere, ma individuare le situazioni nelle quali il suo impiego rappresenta un effettivo valore aggiunto.
Prima della scelta tecnica viene quindi una valutazione del processo: quale problema si vuole risolvere? Quali operazioni si intendono automatizzare? Quali risultati si vogliono ottenere?
Per Homberger, questa fase di ascolto e analisi precede lo sviluppo dell’applicazione. Solo dopo aver chiarito l’utilità del cobot si passa agli studi tecnici e alla valutazione delle prestazioni ottenibili. La fattibilità non riguarda soltanto ciò che il robot può fare, ma anche il senso del suo inserimento nella produzione.
Guardando alle prospettive della tecnologia, Ancona individua nell’integrazione tra cobot e intelligenza artificiale una delle principali direzioni di evoluzione dell’automazione industriale. Nell’intervista, il confronto con la robotica umanoide riporta l’attenzione sulle opportunità applicative dei robot collaborativi e sul loro possibile potenziamento attraverso l’IA.
Una volta individuata l’opportunità di automazione, occorre trasformarla in un progetto verificabile.
Il percorso descritto da Homberger comprende studi di fattibilità tecnica, simulazioni e virtual commissioning, attraverso i quali ricostruire digitalmente la cella o la linea produttiva e valutare le prestazioni previste con l’introduzione del robot, come spiega Paul Tinta.
Uno degli strumenti utilizzati è RoboDK, impiegato per gli studi di fattibilità e raggiungibilità. Il software permette di importare file STEP e modelli tridimensionali forniti dal cliente, inserire gli elementi necessari all’applicazione e definire il layout virtuale della postazione.
Una volta costruito il modello, la simulazione dei movimenti permette di verificare se il robot raggiunge i punti previsti dal processo. Lo studio di fattibilità e raggiungibilità illustrato nell’intervista viene presentato come un servizio offerto gratuitamente al cliente per valutare le nuove applicazioni.
Il caso mostrato riguarda una linea di packaging, simulata insieme a un integratore, nella quale vengono rappresentate e interconnesse più macchine. La verifica non si limita ai singoli punti di lavoro: comprende anche l’analisi delle possibili collisioni tra robot, strutture di supporto, macchine e oggetti movimentati.
Il modello digitale diventa così uno strumento per esaminare il progetto prima della sua realizzazione, rendendo visibili i movimenti e le interazioni che caratterizzeranno l’applicazione.
Simulare significa quindi disporre di una base tecnica sulla quale confrontare le esigenze produttive con le possibilità della configurazione proposta.
La scelta dell’hardware è soltanto una parte del progetto. Un dispositivo può offrire funzionalità avanzate, ma occorre definire come il robot dovrà gestirlo e come gli operatori potranno programmarlo.
Per questo, una delle attività svolte nei laboratori Homberger riguarda lo sviluppo software, con applicazioni, personalizzazioni e integrazioni dedicate. L’obiettivo è lavorare sia sull’interazione tra robot e dispositivi, sia sull’interfaccia attraverso la quale l’utilizzatore accede alle loro funzionalità.
Un esempio concreto è la mano robotica Mia di Prensilia, associata a un cobot Doosan. Per questa configurazione, Homberger ha sviluppato un’applicazione che permette di programmare la mano, configurarne i gradi di libertà, le aperture e le chiusure, rendendo queste funzioni richiamabili all’interno dei programmi del robot.
Il principio è rendere accessibile una tecnologia articolata attraverso un’interfaccia dedicata. Nell’ambiente DART Suite, le funzionalità vengono gestite tramite applicazioni: l’operatore può accedere agli strumenti necessari senza dover affrontare direttamente tutta la complessità del dispositivo. È l’approccio alla base del servizio DART Development per lo sviluppo di applicazioni personalizzate.
Tra le possibilità illustrate nell’intervista figurano le operazioni di test su componenti industriali, nelle quali può essere necessario riprodurre diverse azioni di manipolazione. Il caso mostra come la combinazione tra sistema di presa e software possa permettere a un unico dispositivo di eseguire funzioni che, con pinze tradizionali, potrebbero richiedere più attrezzature.
Il valore non risiede quindi soltanto nella mano robotica, ma anche nel software che ne rende le capacità utilizzabili all’interno dell’applicazione.
L’avviamento della macchina non conclude il percorso. Per accompagnare il cliente durante l’utilizzo dell’applicazione, Homberger ha sviluppato Homberger Assistance, una piattaforma di servizi digitali dedicata al collegamento degli impianti, al monitoraggio e al supporto tecnico.
Come racconta Mirko Pirola, il servizio nasce dall’esigenza di mantenere un contatto con le macchine installate e rendere l’assistenza più rapida e proattiva. L’architettura prevede un dispositivo Edge che raccoglie i dati del robot e mette a disposizione informazioni utili ai tecnici e al cliente.
Nell’intervista vengono descritti tre livelli funzionali.
Connessione da remoto. Il primo livello permette ai tecnici di collegarsi alla macchina per svolgere attività di monitoraggio e analisi. Il collegamento facilita l’accesso alle informazioni necessarie per il supporto tecnico sul robot.
Monitoraggio. Il secondo prevede lo sviluppo e l’installazione di applicazioni sul dispositivo Edge, dedicate alle funzionalità descritte nell’intervista come Industria 4.0 ready.
Prevenzione. Il livello più avanzato introduce algoritmi di intelligenza artificiale a supporto di servizi di manutenzione preventiva e predittiva sul robot.
L’obiettivo è far evolvere l’assistenza tradizionale verso un modello orientato anche alla prevenzione delle anomalie, all’ottimizzazione delle prestazioni e alla continuità del supporto al cliente.
Il rapporto con il cliente prosegue quindi oltre la fornitura, attraverso servizi che accompagnano l’applicazione durante il suo utilizzo.
Il percorso raccontato nelle quattro videointerviste chiarisce anche il ruolo delle diverse competenze coinvolte.
Homberger opera come distributore e service Doosan Robotics, affiancando il cliente nelle fasi iniziali di valutazione e studio. Dopo la verifica di fattibilità, viene coinvolta la rete di system integrator per realizzare la soluzione chiavi in mano.
A questo percorso si affiancano la formazione sulla robotica collaborativa, l’assistenza, il supporto tecnico e le eventuali riparazioni durante la vita dell’applicazione.
Il cobot è quindi parte di una soluzione più ampia, nella quale analisi applicativa, simulazione, software e servizi devono rispondere allo stesso obiettivo: rendere la tecnologia utile al processo produttivo.
Stai valutando un’applicazione di robotica collaborativa? Contatta il team Homberger per uno studio di fattibilità e descrivi l’operazione che desideri automatizzare. L’analisi delle esigenze sarà il punto di partenza per individuare il percorso tecnico più adatto.
Homberger, attraverso il suo team, cerca di tenervi aggiornati su tutte le più importanti tematiche relative all’industry 5.0, agli incentivi statali e regionali, alle novità aziendali e agli eventi più importanti come fiere di settore e dimostrazioni dal vivo.
Hai bisogno di supporto o maggiori informazioni? Compila il modulo e il nostro team di esperti ti risponderà al più presto. Siamo qui per aiutarti a trovare le soluzioni migliori per le tue esigenze industriali. Contattaci ora!
"*" indica i campi obbligatori
NUOVO SITO WEB AZIENDALE – Progetto cofinanziato dall’Unione Europea FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. Completato nel mese di Ottobre 2024 PR FESR LIGURIA 2021-2027 OBIETTIVO SPECIFICO 1.2 Permettere ai cittadini, alle imprese, alle organizzazioni di ricerca e alle autorità pubbliche di cogliere i vantaggi della digitalizzazione AZIONE 1.2.3: Sostenere l’introduzione di pratiche e tecnologie digitali nelle imprese.