Che cos’è un Robot Collaborativo (Cobot)?

I sistemi cyber-fisici (CPS) integrano componenti fisiche e software per ottimizzare la produzione. I cobot, applicazione dei CPS, collaborano in sicurezza con gli operatori grazie a sensori intelligenti. Questa sinergia, chiave per l’Industria 5.0, crea un ecosistema produttivo flessibile, efficiente e sostenibile, migliorando la qualità e la produttività.

COME FUNZIONANO I COBOT

I cobot sono bracci robotici articolati con 6 gradi di libertà, progettati per lavorare in sicurezza con l’uomo. Grazie a sensori di coppia/forza, struttura leggera e sistemi di sicurezza certificati (ISO 13849 PL.d Cat.3), evitano collisioni e migliorano l’efficienza produttiva. Possono essere programmati tramite interfaccia utente, guida manuale, programmazione offline o apprendimento automatico. Uniscono la precisione e ripetitività dei robot con l’adattabilità umana, ottimizzando i processi industriali. Automatizzano operazioni a basso valore, riducono rischi ergonomici e migliorano la produttività, rendendo la produzione più sicura, efficiente e sostenibile grazie alla robotica collaborativa.

DOVE VENGONO UTILIZZATI

I robot collaborativi, supportano gli operatori umani migliorando sicurezza e produttività nei processi manuali. Le moderne esigenze industriali favoriscono l’eliminazione di barriere fisiche tra uomo e macchina, rendendo i cobot strumenti essenziali nelle Applicazioni con fasi Collaborative.

Utilizzati per compiti come avvitatura, saldatura, dosaggio e assemblaggi di precisione in settori automotive, elettronica e macchinari industriali.

Impiegati per pick and place, imballaggio, pallettizzazione e trasporto interno, riducendo sforzi fisici e aumentando l’efficienza.

Utilizzati in processi di controllo qualità, misurazione e ispezione visiva, migliorando la ripetibilità e la precisione delle verifiche.

Applicati in laboratori e produzione farmaceutica per la manipolazione sterile, dosaggio e assistenza in processi di laboratorio automatizzati.

Che cose un cobot 12

Normative di Sicurezza e ROI

I criteri di sicurezza per applicazioni con fasi collaborative prevedono un’analisi dei rischi dettagliata per garantire un ambiente di lavoro sicuro. È fondamentale seguire le normative di riferimento, come la ISO 10218-1-2 del 2025 e la ISO 13849, per definire le soglie di sicurezza necessarie.

La presunzione di conformità consente di adottare soluzioni standardizzate per ridurre i rischi, mentre l’uso di sistemi di limitazione di forza e potenza assicura un’interazione sicura tra operatore e robot. Inoltre, la marcatura CE e la documentazione richiesta sono essenziali per attestare la conformità alle direttive di sicurezza e regolamenti vigenti.

COME SCEGLIERE UN COBOT

Per scegliere un cobot bisogna valutare ergonomia, produttività e flessibilità del processo. Identificare le operazioni ripetitive o faticose, verificare la compatibilità con lo spazio di lavoro e garantire la sicurezza. Test di fattibilità, finanziamenti e rapido recupero dell’investimento sono cruciali. Un’integrazione efficace migliora efficienza, qualità e riduce i rischi.

DOMANDE FREQUENTI

FAQ 1: Come si verifica la fattibilità di un’applicazione collaborativa con un cobot?

Si eseguono test di simulazione per validare ergonomia, sicurezza, produttività e qualità, coinvolgendo operatori per garantire un’integrazione efficace nel processo.

FAQ 2: Quali parametri considerare nella scelta di un cobot?

Bisogna valutare payload, gradi di libertà, precisione, velocità, compatibilità con l’ambiente, software di programmazione, sicurezza certificata e integrazione con ERP/MES aziendale.

FAQ 3: Quali normative regolano la sicurezza nelle applicazioni collaborative?

Le principali sono ISO 10218-1-2 2025, ISO 13849 (PL.d Cat.3) e ISO/TS 15066, che definiscono criteri di sicurezza, limiti di forza e gestione dei rischi.

FAQ 4: Come ottimizzare il ROI nell’implementazione di un cobot?

Bisogna puntare su rapido ramp-up, riduzione tempi ciclo, parallelizzazione compiti, mobilità tra postazioni e connettività con sistemi gestionali per monitoraggio KPI.

FAQ 5: Possiamo quantificare il ROI nell’implemetazione di un cobot?

A seconda del contesto applicativo, il ritorno dell’investimento (ROI) si colloca tipicamente tra 12 e 24 mesi, con applicazioni semplici che possono raggiungere il payback anche in meno di un anno, in funzione di fattori quali il costo del lavoro, la complessità dell’automazione, il numero di turni e il grado di utilizzo dell’impianto.

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